Appunti Biografici

Dodi Battaglia

Dodi Battaglia

Polistrumentista, interprete, compositore, arrangiatore, paroliere. In più di cinquant'anni di carriera artistica ho cercato di sviluppare un mio personale sound, sempre attendo alle influenze del panorama musicale italiano ed estero.
Con la mia musica ho cercato di raccontare cosa accade nel mondo che mi circonda, ho vestito di suoni le parole di molti autori ed ho cercato di stabilire un contatto diretto con il mio pubblico basato sul feeling che sa creare uno strumento così espressivo e potente come la chitarra.

La vita artistica: i primi 50 anni

Che è solo il viaggio la unica meta che posso sperare per te...

01 Giugno 1951

L'infanzia

Donato “Dodi” Battaglia è nato a Bologna l'1 giugno 1951: il padre Medardo è originario di San Carlo (FE), mentre la madre Elisabetta di Forlimpopoli (FC).
Dodi ha avuto sempre familiarità con la quarta arte grazie al suo appartenere ad una famiglia di musicisti: il padre suonava il violino, uno dei nonni il mandolino ed il pianoforte, uno zio la chitarra. La passione vera per la musica nasce con la fisarmonica, strumento del quale letteralmente si innamora all'età di 4 anni dopo averla vista nella vetrina di un negozio di strumenti musicali in centro a Bologna. All'età di 5 anni riceve in dono la "sfrisarmonica", come allora chiamava lo strumento ed il suo talento è subito evidente in quanto, dopo poche ore, già dimostra di saper suonare "Vogliamoci tanto bene", brano di Renato Rascel.
Cominciano da subito le lezioni di musica e Dodi si trova così ad imparare a riconoscere le note ancor prima di apprendere a leggere e scrivere.

Dodi Battaglia

All'età di 14 anni, dopo quasi nove anni di studio della fisarmonica, esplode la passione per la chitarra elettrica grazie al brano "Atlantis"degli Shadows, ascoltato in un juke-box: il gruppo era guidato dal chitarrista Hank Marvin, leggendario musicista idolo di chi in quegli anni cominciava a suonare la chitarra e citato come ispiratore da artisti come Eric Clapton, David Gilmour, Brian May, George Harrison, Mark Knopfler, Neil Young, Jeff Beck, Pete Townshend, Ritchie Blackmore.
Accompagnato e consigliato dallo zio chitarrista, Dodi compra una chitarra classica ed inizia a prendere lezioni frequentando un corso collettivo presso cui, dopo solo quattro mesi perché avvantaggiato dagli studi fatti per la fisarmonica, comincia a dare lezioni ad altri ragazzi, dimostrando una innata e non comune dimestichezza con lo strumento.
Da lì ad un anno comincia a suonare in vari gruppi dell'area bolognese, a partire dai Nobles, poi i Rigidi R&B, i Judas. Il passo successivo è entrare a far parte dei Meteors, un’orchestra importante che gli offre l'opportunità di aprire il mitico concerto che Jimi Hendrix tiene il 26 maggio 1968 al Palasport di Bologna. Brano eseguito: "Foxy Lady”".

1968 - Dodi Battaglia

01 Giugno 1968

La carriera nei Pooh

Notato da Valerio Negrini e Roby Facchinetti grazie alla segnalazione dell'allora manager dei Pooh Enrico Marescotti, nel giugno del 1968, all'età di 17 anni, a Dodi viene proposto di entrare nel gruppo al posto di Mario Goretti, sostituendolo alla chitarra a partire dal mese di settembre. Entusiasta accetta: in quei primi anni i Pooh cavalcano la scia del buon successo riscosso da "Piccola Katy" e Dodi, nonostante l’innata timidezza, ha una ottima presenza scenica unita alla notevole maestria con lo strumento.
Quasi da subito vengono scoperte anche le sue doti canore, portandolo ad esordire sempre nel 1968 come voce solista nel singolo "Buonanotte Penny". Quando nel 1971 il gruppo passa alla CBS sotto la guida del produttore Giancarlo Lucariello, questi lo convince a mettersi in gioco come cantante facendogli interpretare, fra gli altri, il brano "Tanta voglia di lei", il più grande successo dei Pooh, rendendo la sua voce elemento peculiare e caratterizzante del suono del quartetto insieme all'altro "componente aggiunto", la sua chitarra, strumento che va sempre più a connotare i brani, come ad esempio l'assolo della suite "Parsifal" del 1973. Una consapevolezza che lo ha portato a definirsi ironicamente come "il più bravo chitarrista dei Pooh".

1968 - I Pooh

03 Marzo 1990

La vittoria al Festival di Sanremo

I grandi successi, nonché pietre miliari della discografia dei Pooh in cui la sua voce è ormai imprescindibile, sono innumerevoli: da "Noi due nel mondo e nell’anima" a "Infiniti noi", da "Parsifal" a "Dove sto domani", da "Che vuoi che sia" a "L'altra donna", a "Isabel".

Alla sua crescita come interprete e chitarrista si affianca quella di compositore: è sempre grazie allo stimolo di Lucariello che Dodi compone nel 1972 il suo primo brano, "Io in una storia", a cui in ordine sparso negli anni si aggiungono, solo per citarne alcuni, "50 primavere", "Ci penserò domani", "Comuni desideri", "Danza a distanza", "Dietro la collina", "Due donne", "Gitano", "In diretta nel vento", "Padre a vent'anni", "L'altra donna". "Canterò per te" del 1980 è il suo primo signolo: quella come compositore è un'attività che prosegue tutt'ora, con all'attivo più di 150 brani pubblicati, dei quali 78 fanno parte della discografia dei Pooh.

Nel 1990 vince con i Pooh il Festival di Sanremo, proponendo un brano dalla tematica inusuale per la kermesse: "Uomini soli”". A coronamento vi è il bagno di folla con il concerto tenuto in Piazza Duomo a Milano.
Con il trascorrere degli anni cambia anche lo stile di Dodi che, non abbandonando la sua matrice rock, si dedica anche allo sviluppo di un approccio alla musica più pacato e che lo porta alla composizione di brani come "Senza musica e senza parole".
Nel 2002 con i Pooh debutta nel mondo del musical con "Pinocchio", a trasposizione del celebre romanzo di Carlo Collodi, mentre nel 2006 firma con loro "Cuore Azzurro", il singolo porta fortuna della Nazionale Azzurri vincitrice dei Mondiali di Calcio.
Nel 2016 la lunga storia dei Pooh trova la sua conclusione con la tournée "Reunion" in una inedita formazione a cinque in cui viene incluso Riccardo Fogli: il gruppo saluta i fan con una serie di concerti che vanno a suggellare i 50 anni di attività.

I Pooh

Dodi Battaglia
Dodi e la sfrisarmonica

L'attività solista

Ma io con me vivo sogno parlo e canto io con me...

25 Febbraio 1985

Il primo album

Dodi incide il primo album nel 1985, "Più in alto che c'è?!", scritto interamente in compagnia del suo amico fraterno Valerio Negrini con la sola eccezione della title-track scritta con Vasco Rossi, il quale compare anche nel disco come ospite.

13 Giugno 2003

L'album strumentale

Del 2003 è l’album strumentale acustico "D'assolo", ristampato nel 2012 con una bonus track dedicata all’amico e concittadino Lucio Dalla, scomparso in quell’anno.

03 Marzo 2013

La didattica

Tra il 2013 ed il 2014 Dodi tiene più di trenta stage: in occasione di tali incontri, dedicati agli appassionati della chitarra ma aperti anche ai meno esperti, Battaglia si racconta ed illustra il proprio approccio allo strumento, illustrando alcune tecniche.

04 Giugno 2015

L'autobiografia

Nel 2015 pubblica con David De Filippi l'autobiografia "Lo sai che da vivo sei meglio che in Tv?", casa editrice TEA.
Nel 2020 la biografia è divenuta un audiolibro edito da Volume Audiobooks, arricchita di ben dieci nuovi capitoli inediti.

20 Ottobre 2017

Il primo album live

Nel 2017 Dodi pubblica "...e la storia continua", il doppio album live registrato durante il tour che lo ha portato in tante piazze italiane e che oramai è divenuto un appuntamento fisso dell'estate.

01 Giugno 2018

I primi cinquant'anni con il pubblico

L'1 giugno 2018 sul lungomare di Bellaria Igea Marina si è tenuto "DODI DAY - 50 anni in musica", il grande concerto organizzato in occasione del 67esimo compleanno di Dodi e dei 50 anni di attività musicale come professionista. Tanti gli artisti che hanno accettato l'invito a prendere parte all'evento: Stefano D'Orazio, Marco Masini, Gigi D'Alessio, Enrico Ruggeri, Luca Carboni, Mario Biondi, Silvia Mezzanotte, Mietta, Maurizio Solieri, il Maestro Fio Zanotti, Ignazio Boschetto de Il Volo. L'evento è divenuto un doppio album live e un DVD.

2018 - Dodi Day

26 Ottobre 2018

Le perle dei Pooh

Nel 2018 Dodi ha dato vita al tour teatrale "PERLE – Mondi senza età", il progetto musicale ideato e realizzato per dare spazio ai brani meno eseguiti dal vivo dai Pooh, ma non per questo meno carichi di significato ed emozione. Una tournée che desidera portare nei giusti spazi la poetica di Valerio Negrini e di Stefano D’Orazio e la musica dei Pooh, per riscoprire insieme quei brani cui solo l’ambiente intimo e ricercato di un teatro può dare il giusto scenario e dimensione. Alla tournée è dedicato un libretto realizzato da Michaela Sangiorgi, con foto di Domenico Fuggiano, scaricabile gratuitamente in formato PDF al link http://bit.ly/libretto-PERLE.
La tournée è divenuta un triplo vinile bianco, un DVD e un doppio album live dal titolo "PERLE", racchiuso in un libro di 60 pagine, anche in questo caso con i testi di Michaela Sangiorgi e le foto di Domenico Fuggiano, diverso rispetto alla versione disponibile come compendio al concerto. Nella tracklist la trentottesima traccia è "Un'anima", il brano inedito firmato da Dodi con il grande cantautore Giorgio Faletti.

PERLE – Mondi senza età

11 Giugno 2019

Premio Speciale Parole Spalancate

Dodi si è adoperato affinché l'11 giugno 2019, nello scenario del Cortile Maggiore di Palazzo Ducale, venisse attribuito a Valerio Negrini il "Premio Speciale Parole Spalancate", in occasione di uno degli appuntamenti del 25° Festival Internazionale di Poesia di Genova. «Un riconoscimento dovuto a un artista schivo ma che ha scritto testi indimenticati che tutti hanno cantato almeno una volta nelle loro vita», come spiegato nel comunicato stampa da Claudio Pozzani, direttore della manifestazione. Come spiegato da Dodi: «Valerio ha scritto pagine importanti della storia della musica italiana. La sua sensibilità, unita alla grande attenzione che aveva nei confronti degli altri e del mondo gli hanno permesso di scrivere testi in cui molti hanno saputo riconoscersi. La sua poetica è entrata a far parte del lessico quotidiano di quanti amano le sue canzoni e la discografia dei Pooh».
Per tale evento è stato pubblicato l'album "...non c'è mai un addio • Valerio Negrini": stampato a tiratura limitata, è composto da una tracklist di quindici brani live ed accoglie al suo interno un booklet di 50 pagine redatto da Michaela Sangiorgi dedicato alla storia artistica di Negrini ed alla vasta produzione di testi come paroliere dei Pooh.

21 Novembre 2019

Le Perle tornano a teatro

Terminato il tour estivo con quaranta date in altrettante piazze d'Italia, a novembre del 2019 Dodi è tornato nei teatri con la seconda edizione della tournée "PERLE – Mondi senza età", arricchito da una scaletta riveduta con l'inserimento di dieci nuovi brani. Anche a tale tournée è stato dedicato un libretto realizzato da Michaela Sangiorgi, con foto di Domenico Fuggiano, scaricabile gratuitamente in formato PDF al link http://bit.ly/libretto-PERLE-2.
I nuovi brani sono stati raccolti nell'album live "PERLE 2", pubblicato su CD con booklet di 20 pagine.

15 Dicembre 2020

Il libro sulle chitarre

Pubblica il libro monografico Le mie 60 compagne di viaggio", dedicato ai suoi strumenti, con la collaborazione di Michaela Sangiorgi e del fotografo Domenico Fuggiano, casa editrice Azzurra Music.

14 Maggio 2021

Il nuovo album solista

Il 14 maggio 2021 esce "Inno alla Musica", il primo album di inediti pubblicato nel suo nuovo percorso come artista solista. Viene preceduto dai singoli "Il coraggio di vincere", "Una storia al presente", "Resistere".

Le collaborazioni

Dov'è andata la musica è il posto dove andremo noi...

11 Dicembre 1993

Una banda di emiliani

L'attività di Dodi come autore ed esecutore lo vede collaborare con Vasco Rossi (sua la chitarra nei brani "Una canzone per te", "Va bene va bene" e "Toffee"), Al Di Meola, Riccardo Fogli, Irene Fargo, Mia Martini, Lena Biolcati, Lorella Cuccarini, Massimo Ranieri, Alice, Daniele Battaglia, Annalisa Minetti, Gino Paoli, Delia Gualtiero, Enrico Ruggeri, Raf, Gianluca Grignani, Giorgio Faletti, Gianni Fiorellino, Capsicum Tree, Chitarre d’Italia (con Maurizio Solieri e Franco Mussida), Zecchino d'Oro, Mario Biondi.
Del 1993 è l'album "Walzer d'un Blues" del supergruppo Adelmo e i suoi Sorapis, composto da Dodi, Zucchero, Maurizio Vandelli, Umbi dei Nomadi, Fio Zanotti e Michele Torpedine.

07 Aprile 2015

Da Bologna al Tennessee

È del 2015 la collaborazione internazionale con Tommy Emmanuel, unanimamente riconosciuto come uno dei migliori chitarristi al mondo e noto per la sua incredibile tecnica del fingerpicking, con il quale incide l'album "Dov'è andata la musica". Tra le tracce vi è lo strumentale "Vale", dedicato all'amico fraterno Valerio Negrini, venuto purtroppo a mancare nel 2013.

Dodi Battaglia e Tommy Emmanuel

08 Marzo 2019

Un'anima

L'08 marzo 2019 Dodi pubblica il singolo "Un'anima", stampato su vinile bianco in edizione limitata a 500 copie. Il brano ha visto la luce dopo un lungo lavoro durato mesi. Lungo ma non gravoso, perché dedicato alle parole di Giorgio Faletti, scritte con l'estro e la genialità che lo hanno sempre contraddistinto. Partendo da un provino molto embrionale inciso da Faletti qualche anno fa, Dodi ha lavorato per portare alla luce l'onda di sentimenti ed emozioni che vengono coinvolti nel racconto racchiuso nella canzone. Il brano è stato incluso nella tracklist del doppio album live dal titolo "PERLE".

18 Ottobre 2019

Le orchestre sinfoniche

Dopo il concerto tenuto nel dicembre del 2017 presso la Sala Kursaal di Merano con la Merano Pop Simphony Orchestra diretta dal Maestro Roberto Federico, Dodi collabora con l'Istituzione Concertistica Orchestrale Magna Grecia diretta dal Maestro Piero Romano per due live tenuti a Taranto e Matera nell’ottobre del 2019.

30 Aprile 2020

Sincerity

Il 30 aprile 2020 esce il singolo "Sincerity", poi bonus track dell'album "PERLE 2", nato dalla collaborazione come compositore ed esecutore con il sassofonista Marcello Balena, cogliendo così al volo l'occasione per dare peso al fatto che nel 2017 Dodi ha conseguito il Diploma Accademico Honoris Causa di secondo livello in "Chitarra elettrica jazz" presso il Conservatorio di Matera. Gli altri artisti che hanno contribuito al progetto, doverosamente suonato ed "assemblato" a distanza, sono Phil Mer alla batteria, Federico Malaman al basso elettrico, Paolo Di Sabatino al pianoforte, Valter Vincenti alla chitarra acustica. Al sassofono, ovviamente, Marcello Balena. I proventi derivanti da "Sincerity" vengono devoluti a SIIET, Società Italiana Infermieri di Emergenza Territoriale, aiutandola nell’acquisto di dispositivi di protezione individuale, materiale, attrezzature e programmi di formazione indispensabili agli infermieri per lo svolgimento del servizio 118/112 nel periodo di emergenza.

16 Ottobre 2020

Un solo cielo

Il 16 ottobre 2020 pubblica il singolo "One Sky", inciso con la prestigiosa collaborazione di Al Di Meola, uno dei più grandi interpreti della chitarra, il quale spazia da sempre dal jazz fusion alla world music.

Dodi Battaglia e Al Di Meola

Le passioni

Vado in giro a pigliarmi una sbornia di ossigeno blu...

.. Anno 1997

Le chitarre signature

Grandissimo collezionista di chitarre (ne possiede circa cinquanta), a Dodi sono state dedicate due chitarre "signature", rispettivamente dalla Fender e dalla Maton.
La Fender ha prodotto nel 1997 una Stratocaster signature model in edizione limitata su specifiche di Dodi. Dopo il prototipo custodito nel museo di Guitar Ranch a Verona, la Fender ha realizzato due esemplari definitivi recanti il nome "Dodi" al dodicesimo tasto ed i rimanenti della serie. Caratterizzati dalla grande accuratezza della realizzazione, hanno il manico in acero monoblocco con verniciatura satinata, due pickup single coil, un humbucker splittabile con apposito comando, ponte Floyd Rose. Gli appassionati ed i fan hanno soprannominato lo strumento "Dodicaster".
L'australiana Maton ha realizzato la chitarra che ambiva offrire a Dodi un suono acustico originale, la ECJ85 "Dodi Battaglia" prodotta nel 2000 in serie limitata.
Dapprima appassionato di tango e walzer quando suonava la fisarmonica, Dodi in seguito si interessa alla musica italiana degli anni '60 ed ai vari artisti stranieri del periodo fra cui Shadows, Beatles, Jimi Hendrix, Chicago, Bee Gees. Successivamente si orienta verso l’area prettamente fusion in cui spaziavano Chick Corea e Al Di Meola (da soli o con i Return To Forever) Pat Metheny e John McLaughlin, arrivando oggi ad essere comunque attento a quanto la scena musicale internazionale propone, ad esempio The Edge o Steve Lukather, a testimoniare la sua innata e viscerale passione per tutto quanto è chitarra.

04 Dicembre 2017

L'automobilismo

Dodi vanta 20 anni di esperienza nelle gare automobilistiche da solo o in squadra con Giorgio Faletti, collezionando vittorie e record in pista.
Il 04 dicembre 2017 il direttore e la redazione di "Autosprint" includono Dodi nella rosa di quanti hanno ricevuto il prestigioso premio "Caschi d’Oro 2017", il vero e proprio Oscar consegnato ogni anno dalla rivista a quanti si sono distinti nel campo dell'automobilismo sportivo.
Sci, nuoto e palestra sono altri sport praticati per diletto. È tifoso del Bologna e dell'Inter.
Appassionato di cinematografia, Dodi nutre una predilezione particolare per i kolossal americani come "Guerre stellari". Fra le sue pellicole preferite "L'altra faccia dell'amore" del regista Ken Russell e "Vi presento Joe Black" di Martin Brest.
Anche l'elenco dei libri letti è molto lungo; ad esso appartengono due romanzi scritti da autori che annovera tra gli amici: "L'ultima legione" di Valerio Massimo Manfredi e "Io uccido" di Giorgio Faletti.

Dodi pilota nel 1990

Premi e riconoscimenti

Prometterò di non correre più quando avrò la certezza che non si può andare più su...

.. Anno 1981

Miglior chitarrista europeo

Come musicista Dodi annovera numerosi premi, fra cui nel 1981 quello conferitogli dal prestigioso giornale tedesco "Die Zeitung" come miglior chitarrista europeo, confermato nel 1986 da parte della rivista "Der Spiegel".

.. Anno 1982

Miglior chitarrista italiano

Dopo il premio ricevuto nel 1981 dal prestigioso giornale tedesco "Die Zeitung" come miglior chitarrista europeo, anche la critica nostrana, sebbene tardivamente, decreta Dodi Battaglia come miglior chitarrista italiano su tutti gli artisti del panorama musicale nazionale.

.. Anno 1983

Miglior chitarrista pop

La critica nazionale decreta Dodi Battaglia come miglior chitarrista pop italiano.

.. Anno 1986

Miglior chitarrista europeo

Viene conferito a Dodi il premio come miglior chitarrista europeo da parte della rivista tedesca "Der Spiegel".

.. Anno 1986

Cavaliere della Repubblica Italiana

Viene conferito dal Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana.

24 Luglio 2017

Il Diploma Accademico

Il 24 luglio 2017 consegue il Diploma Accademico Honoris Causa di secondo livello in "Chitarra elettrica jazz" presso il Conservatorio "Egidio R. Duni" di Matera. Il 13 novembre dello stesso anno consegue la Laurea Magistrale Honoris Causa in "Storia della Musica Pop Italiana" con la concessione della lode presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro".

Dodi riceve il il Diploma Accademico Honoris Causa

04 Dicembre 2017

Casco d'Oro

Il direttore e la redazione di "Autosprint" includono Dodi nella rosa di quanti hanno ricevuto il prestigioso premio "Caschi d’Oro 2017", il vero e proprio Oscar consegnato ogni anno dalla rivista a quanti si sono distinti nel campo dell'automobilismo sportivo.

23 Gennaio 2018

Melvin Jones Fellow

Riceve da parte di Lions International Foundation l'onoreficenza "Melvin Jones Fellow", il riconoscimento alla dedizione delle singole persone al servizio umanitario.

06 Dicembre 2018

Eccellenza Italiana

Entra a far parte dell'albo delle "Eccellenze Italiane", manifestazione giunta al terzo anno che premia gli uomini e le donne interpreti della vita produttiva e artistica nel nostro Paese.

26 Settembre 2020

Premio Tarì

Riceve il "Premio Tarì" con la seguente motivazione: «Premio alla carriera a Dodi Battaglia per l’assolo chitarristico del Parsifal dei Pooh per aver avvicinato i giovani alla musica classica attraverso la musica pop grazie alla piccola suite del Parsifal del 1973 primo esempio di contaminazione del genere pop-sinfonico».

26 Dicembre 2020

Premio Città della Musica UNESCO

Riceve il "Premio Città della Musica UNESCO" con la motivazione: «Pesaro città della musica consegna questo premio a Dodi Battaglia, eccellente strumentista, cantante e autore che ha portato la musica italiana nel mondo».

La famiglia

Che belli i cuccioli di casa mia...
I figli

Dodi ha 4 figli: Sara e Serena avute dall'americana Louise Van Buren, Daniele avuto da Loretta Lanfredi, Sofia avuta dalla moglie Paola Toeschi.

La carriera in numeri

Che partita di una vita...

50

Anni di carriera

100

Milioni di dischi

170

Brani firmati

51

Tour con i Pooh e solista

  •   Anni di carriera: 50 anni.
  •   Totale complessivo dischi venduti in 50 anni di carriera con i Pooh: Più di 100 milioni di dischi.
  •   Numero di brani pubblicati con i Pooh: Otre 350 brani.
  •   Numero di brani firmati: Oltre 170 brani, dei quali 78 fanno parte della discografia dei Pooh.
  •   Numero di album inediti pubblicati con i Pooh: 29 album. Oltre a questi 4 rifacimenti, 8 live, 18 raccolte.
  •   Numero di album pubblicati come solista o con collaborazioni: 10 album, dei quali 5 inediti.
  •   Numero di tournée tenute con i Pooh: 46 tournée, delle quali 40 circa hanno raggiunto località all'estero.
  •   Numero di tournée tenute come solista: 5 tournée, delle quali 2 teatrali.
  •   Numero di concerti tenuti con i Pooh: Oltre 3000 eventi live organizzati in tutto il mondo, inclusi Canada, USA, Giappone, Est Europa.
  •   Numero di concerti tenuti come solista dal 2016 al 2018: Oltre 100 eventi live con le tournée "e la storia continua..." e "PERLE – Mondi senza età".
  •   Collaborazioni: 1993: Incide l'album "Walzer d'un Blues" con Zucchero Fornaciari, Maurizio Vandelli, Umbi dei Nomadi, Fio Zanotti, Michele Torpedine.
    Ha collaborato come compositore e/o esecutore con Vasco Rossi, Al Di Meola, Riccardo Fogli, Irene Fargo, Mia Martini, Lena Biolcati, Lorella Cuccarini, Massimo Ranieri, Alice, Daniele Battaglia, Annalisa Minetti, Gino Paoli, Delia Gualtiero, Enrico Ruggeri, Raf, Gianluca Grignani, Giorgio Faletti, Gianni Fiorellino, Capsicum Tree, Chitarre d’Italia (con Maurizio Solieri e Franco Mussida), Zecchino d'Oro, Mario Biondi.
  •   Collaborazioni internazionali: Nel 2015 con Tommy Emmanuel incide l'album, "Dov'è andata la musica".
  •   Collaborazioni con enti e associazioni: Con i Pooh a partire dal 1987 è testimonial del WWF e dal 1999 di Rock No War, raccogliendo fondi e contribuendo alla sensibilizzazione sulle tematiche ambientali ed umanitarie.
    Con i Pooh a partire dal 1994 è testimonial di Telethon.
    Dal 2009 è testimonial dell'Istituto Ramazzini di Bologna, cooperativa sociale onlus che si dedica alla ricerca per la prevenzione e cura del cancro.
    Dal 2016 è testimonial di "#STAISOBRIO - Prima le vite", la campagna di sensibilizzazione contro l’uso di alcol tra i giovani promossa da Aci Bologna e Lions Club Bologna San Luca con il patrocinio dell’Osservatorio per l'educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna, della Prefettura di Bologna, della Città Metropolitana e dell’Ufficio Scolastico Regionale.
  •   Iniziative discografiche: Nel 2020 partecipa all'incisione del brano solidale "Il nostro tempo" scritto da Mario Biondi, Annalisa Minetti, Veronica Brualdi e arrangiato da Marcello Sutera, a sostegno di AUSER.
    Nel 2020 con Marcello Balena scrive il brano strumentale solidale "Sincerity", a sostegno di SIIET.
  •   Premi ricevuti
    15 Telegatti.
    Dischi d'oro: 10.
    Dischi di platino: 51.
    1981: Premio come "Miglior chitarrista europeo" conferito giornale tedesco "Die Zeitung".
    1986: Riconoscimento ufficiale del centro Studi e Ricerche dell'Accademia di Scienze e Tecnologia della Protezione Civile.
    1986: Statua di cera nel Museo delle Cere di Roma.
    1986: Onorificenza come Cavaliere della Repubblica Italiana da parte del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.
    1986: Premio come "Miglior chitarrista europeo" da parte della rivista "Der Spiegel".
    1986: premio come "Miglior chitarrista italiano" da parte della critica nazionale.
    1987: premio come "Miglior chitarrista pop italiano" da parte della critica nazionale.
    1987: Ambasciatore del WWF.
    1997: La Fender produce una Stratocaster signature model in edizione limitata su specifiche di Dodi. Dopo il prototipo (custodito nel museo di Guitar Ranch a Verona), la Fender ha realizzato due esemplari definitivi (recanti il nome "Dodi" al dodicesimo tasto) ed i rimanenti della serie. Caratterizzati dalla grande accuratezza della realizzazione, hanno il manico in acero monoblocco con verniciatura satinata, due pickup single coil ed un humbucker (splittabile con apposito comando) e ponte Floyd Rose. Gli appassionati ed i fan hanno soprannominato lo strumento "Dodicaster".
    1998: Ranger onorario d'Europa.
    2000: La Maton realizza la chitarra che ambiva offrire a Dodi un suono acustico originale, la ECJ85 "Dodi Battaglia" prodotta in serie limitata.
    2008, 2009, 2010, 2011, 2016, 2017: Wind Music Awards.
    2011: Targa nella Strada del Festival di Sanremo in Via Matteotti a Sanremo per il brano "Uomini soli".
    2016: Tratto del lungomare di Jesolo intitolato ai Pooh.
    Chiavi e cittadinanze onorarie di varie città come Bari, Napoli, Palermo, Treviso.
    24.07.2017: Da parte del Conservatorio "Egidio R. Duni" di Matera conferimento del Diploma Accademico Honoris Causa di secondo livello in "Chitarra elettrica jazz".
    13.11.2017: da parte dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", conferimento della Laurea Magistrale Honoris Causa con la concessione della lode in "Storia della musica pop italiana".
    04.12.2017: Il direttore e la redazione di "Autosprint" includono Dodi nella rosa di quanti hanno ricevuto il prestigioso premio "Caschi d’Oro 2017", il vero e proprio Oscar consegnato ogni anno dalla rivista a quanti si sono distinti nel campo dell'automobilismo sportivo.
    23.01.2018: Riceve da parte di Lions International Foundation l'onoreficenza "Melvin Jones Fellow", il riconoscimento alla dedizione delle singole persone al servizio umanitario.
    06.12.2018: Entra a far parte dell'albo delle "Eccellenze Italiane", manifestazione giunta al terzo anno che premia gli uomini e le donne interpreti della vita produttiva e artistica nel nostro Paese.
    26.09.2020: Riceve il "Premio Tarì" con la seguente motivazione: «Premio alla carriera a Dodi Battaglia per l’assolo chitarristico del Parsifal dei Pooh per aver avvicinato i giovani alla musica classica attraverso la musica pop grazie alla piccola suite del Parsifal del 1973 primo esempio di contaminazione del genere pop-sinfonico».
    26.12.2020: Riceve il "Premio Città della Musica UNESCO" con la motivazione: «Pesaro città della musica consegna questo premio a Dodi Battaglia, eccellente strumentista, cantante e autore che ha portato la musica italiana nel mondo».